23 Dicembre 2019
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Intercettazioni, le novità nel decreto del governo

Le novità per i giornalisti che ‘raccontano’ le intercettazioni sono molte. Le determina il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri.

Franco Maresca

Intanto il controllo sulle intercettazioni non rilevanti sarà ad opera del pm e non più della polizia giudiziaria.

Gli avvocati difensori potranno poi esaminare per via telematica il materiale: “I difensori per via telematica hanno facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche”.

Decade l’incriminazione per violazione di segreto per i giornalisti che pubblicano gli ascolti.

In ogni caso per le indagini in corso valgono le regole in vigore, le nuove si applicheranno a tutte le iscrizioni di notizia di reato posteriori al 29 febbraio 2020.

Le intercettazioni saranno depositate solo per via telematica e l’archivio digitale telematico sarà “tenuto sotto la direzione e la sorveglianza del Procuratore della Repubblica”. “Sarà gestito con modalità tali da assicurare la segretezza della documentazione relativa alle intercettazioni non necessarie per il procedimento, ed a quelle irrilevanti o di cui è vietata l’utilizzazione ovvero riguardanti categorie particolari di dati personali“.