La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha aggiunto: “Nessuno dovrebbe essere privato di internet per ragioni economiche o sociali, ecco perché da anni ormai ci sono norme Ue per i servizi universali. Dalla fine di quest’anno tutti gli utenti dovrebbero avere accesso a servizi di comunicazione a larga banda ben funzionanti, ad un prezzo accessibile”, come per l’elettricità e tutti gli altri servizi.
Eppure ancora oggi “la banda larga veloce non è disponibile per un europeo su sette. Solo il 44% dell’Ue è coperta dalla connettività: questo è un problema grave soprattutto nelle zone rurali. Quindi dobbiamo lavorare per garantire una migliore disponibilità”.
La presidente punta anche sulle potenzialità del 5G. “Ogni stato membro dovrà dedicare almeno il 20% di Next Generation Eu (Recovery Fund) alla transizione digitale. Quindi Next Generation EU è la nostra opportunità unica per portare il digitale ad ogni piccolo paesino dell’Ue. Non dobbiamo perdere questa occasione straordinaria”.
Hanno partecipato anche Tim Berners-Lee, l’inventore del world wide web, oggi promotore con la sua Web Foundation del cosiddetto “Contratto per il web” e l’attivista per i diritti digitali Simona Levi che. in un interessante parallelo tra invenzione della stampa e digitale, l’ha definito strumento “al servizio dell’umanità”, “per il bene comune” attraverso cui l’Europa può continuare a garantire i valori e difendere le libertà.

