L’inchiesta vuole fare luce su come i vestiti usati importati in Africa possano finire per condannare alla povertà i suoi abitanti, con conseguenze anche sull’ambiente circostante.
I vincitori avranno quattro mesi adesso per realizzare l’inchiesta che verrà pubblicata integralmente sul sito di Mani Tese.
Gli altri progetti finalisti sono stati: “La cortina delle griffe. La superpotenza del fashion che divide l’Unione Europea in due blocchi“, di Alessia Albertin, Alberto Bellotto, Elisabetta Invernizzi e Claudia Zanella; “Riconversioni pericolose“, di Alessandro di Nunzio e Diego Gandolfo. “Usi e costumi da bagno: cosa si cela dietro il business della fibra sintetica“, di Daniela De Lorenzo e Giang Pham. “Le operaie tunisine cuciono il Made in Italy”, di Arianna Poletti e Stefano Lorusso.

