E dal presidente del Consiglio sono arrivate parole di elogio per il ruolo che hanno svolto i mezzi di informazione durante l’emergenza e, ha detto Giuseppe Conte, “di questo voglio dare atto pubblicamente”.
Immediato il plauso di Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi: “Il riconoscimento del ruolo degli organi di informazione durante la fase dell’emergenza da parte del presidente del Consiglio ribadisce l’importanza e il ruolo strategico della stampa. Un ruolo fondamentale per consentire la formazione di un’opinione pubblica matura e consapevole e per rafforzare le istituzioni democratiche, che deve essere sostenuto con interventi mirati e riforme di sistema”.
Un clima ben diverso, in queste ore, rispetto a quello che si era respirato invece durante gli ‘stati generali dell’editoria’. Eppure – commenta Lorusso – “ la crisi è strutturale ed è aggravata dalla preponderanza dei colossi della rete”. Questi giganti ormai cannibalizzano la pubblicità anche in Europa, dopo averlo fatto negli Stati Uniti.
Infine un riferimento alle ricadute ulteriori sull’occupazione giornalsitica: “I mesi della pandemia hanno inciso pesantemente sui bilanci delle aziende editoriali: senza interventi di sostegno c’è il rischio di effetti deleteri. Per la Fnsi è necessario sostenere i processi di trasformazione digitale già in atto nel mondo dell’informazione, a patto che siano legati alla tutela dell’occupazione e alla lotta al precariato. Bisogna superare la logica dei finanziamenti erogati al solo fine di favorire l’esodo anticipato dei giornalisti dal mondo del lavoro. In un quadro generale di lotta alle disuguaglianze, è necessario affrontare il tema della dignità del lavoro giornalistico e del contrasto alla precarietà dilagante. L’informazione di qualità presuppone qualità del lavoro, quindi diritti, tutele e garanzie oggi assenti per migliaia di giornalisti”.

