Nella lettera collettiva inviata a Bruxelles, stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, si sottolinea la “preoccupazione” che il regolamento Ue sulla privacy online recentemente votato all’Europarlamento e al momento in discussione al Consiglio “non offra una protezione efficace per i consumatori, rafforzi gli attori già dominanti sul mercato dell’economia dei dati e minacci lo sviluppo di società europee competitive” oltre a “minare il ruolo essenziale della stampa e dei media nella vita democratica europea”.
“E’ essenziale sottolineare quello che è realmente in gioco”, ha sottolineato in particolare il presidente dell’Enpa Carlo Perrone. “Nella sfera digitale gli editori devono essere in grado di continuare a finanziare il giornalismo professionale che è la sola vera soluzione per contrastare le ‘fake news‘”. Ma, continua Perrone, “è anche indispensabile per noi costruire relazioni di fiducia di lungo termine direttamente con i nostri lettori”. Per questo, ha ribadito, “l’attuale proposta sulla e-privacy ci danneggerebbe in entrambi questi aspetti tagliando i legami con i lettori e piazzando la gestione di tutta la privacy nelle mani dei browser, rendendo legalmente ingestibile usare cookies sui nostri siti”.

