Il professor Elias Frank, direttore della rivista universitaria ‘Ius Missionale’ spiega intanto che dai primi dati “emerge grande paura ma anche speranza e forte generosità”. Il contesto è anche segnato da un ruolo molto gorte che i mezzi di comunicazione hanno assunto durante tutto il periodo più critico.
Sono migliaia i cristiani interpellati in Africa, Asia ed Oceania, i tre continenti che ricadono sotto la giurisdizione della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, da cui dipende anche la stessa università.
“A volere questa indagine è stato il nostro consiglio di redazione. La nostra è una università missionaria – spiega Frank – e abbiamo il desiderio di sapere in che modo i fedeli di Asia, Africa ed Oceania hanno reagito alla crisi imposta dal virus. A rendere più interessante la questione è il fatto che in questi tre continenti la presenza dei cristiani è minoranza”.

