“La stampa può essere credibile e affidabile solo se, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, essa è sgombra da qualsiasi condizionamento di poteri pubblici e privati e a condizione che sia preservata l’indipendenza e la piena autonomia del ruolo del giornalista”
“Oggi – ha concluso Riffeser – l’evoluzione dell’informazione, della sua diffusione con diversi mezzi e la necessità di adeguamento delle organizzazioni aziendali richiedono un confronto serio, costruttivo e la massima condivisione con le istituzioni, il Parlamento e tutte le forze politiche. La Fieg conferma la propria disponibilità ed il proprio impegno ad un lavoro comune per la scrittura delle regole del settore e per la tutela degli oltre 60.000 addetti della filiera dell’informazione”.

