Oggi, 3 maggio, è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. L’ha proclamata nel 1993 l’Onu, su indicazione dell’Unesco. E in Italia questa è diventata anche la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione (leggi qui).
Due anni prima, in questa stessa data, c’era stata l’iniziativa per «promuovere l’indipendenza e il pluralismo della stampa africana (Promoting an Independent and Pluralistic African Press)».
Il Consiglio d’Europa celebra la Giornata mondiale della libertà di stampa, per sottolineare «l’importanza della libertà dei media, che è uno dei pilastri essenziali della democrazia».
La Federazione Internazionale dei giornalisti, che celebra a Parigi il suo congresso mondiale dal 4 al 7 maggio, lancia l’allarme sulla «deplorevole» situazione.
«Ogni attacco a un professionista dei media è un attacco volto a mettere a tacere una notizia che ha lo scopo di informare i cittadini».


