13 Agosto 2026
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Nasce, dopo il congresso di Torino, un nuovo gruppo per la comunicazione di idee e iniziative dell'associazione

La nuova sfida della comunicazione per Ucsi

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Luca Ciciriello e il 'gruppo comunicazione' dell'Ucsi

Agosto, tempo sospeso, di riposo e leggerezza e per Ucsi, l’Unione di giornalisti e comunicatori cattolici, è anche un momento di riflessione e preparazione. L’associazione sta, infatti, scaldando i motori per la prossima stagione. Farlo in questi giorni ha un valore aggiunto perché ha il sapore della serenità della vacanza e non il trambusto della frenesia che schiaccia nei mesi invernali. Il rumore delle onde del mare blu (non quello della pioggia e dei clacson) accompagna i nostri pensieri.

Ecco, in questo contesto (e, quindi, sotto i migliori auspici) nasce il nuovo gruppo di comunicazione dell’Ucsi che tra luglio e agosto ha cominciato a riunirsi. Virtualmente, perché la tecnologia agevola il contatto tra noi e avvicina professionisti da ogni parte d’Italia. Siamo altrettanto consapevoli che sono le relazioni, quelle dal vivo, il tesoro del nostro tempo. Anzi, essere giornalisti e comunicatori cattolici oggi vuol dire generare proprio relazioni, basate sulla verità, sull’ascolto e sull’empatia.

Il gruppo sta muovendo i primi passi con una squadra importante: da Paola Springhetti, giornalista e docente alla Pontificia Università Salesiana, a Luca Ciciriello, inviato di A Sua Immagine, Rai1; da Antonello Riccelli, giornalista in una tv regionale toscana, a Michele Ippolito, vaticanista di Fanpage; da Giulia Pigliucci, coordinatrice di diversi uffici stampa in tutta Italia e docente di comunicazione, a Ivan Bianchi, giornalista per testate cartacee, online e televisive del Friuli Venezia Giulia. Ancora, Egizia Marzocco, responsabile della comunicazione dell’Università di Camerino, e Silvia Rizzello, giornalista, mediatrice interculturale e docente in didattica dell’italiano per stranieri. Ma il gruppo è aperto anche ad altre collaborazioni in futuro.

Come è evidente, esperienze eterogenee e trasversali anche dal punto di vista geografico (coprono, infatti, una buona parte del Paese). In realtà, sono solo alcuni dei nomi del gruppo che presto promette di ampliarsi, sotto la guida della giunta nazionale di Ucsi, presieduta da Vincenzo Varagona.

L’obiettivo condiviso è creare una rete unita che non parli “al chiuso”, ma che sia un punto di riferimento per il giornalismo e la cultura nel Paese. Ucsi è già tutto questo, dovrà solo comunicarlo. E tenterà di farlo anche così.