UNA GRANDE BUSSOLA DI RIFERIMENTO PER LA GENTE Il servizio pubblico radiotelevisivo, anche nel nuovo ambiente connesso nella rete, rappresenta una grande bussola di riferimento capace di influenzare l’intero universo dei media: per le idee che i cittadini maturano sulla politica prima ancora che sui partiti, per le opinioni e i valori socialmente condivisi, perché serve una informazione espressa in termini di servizio ai cittadini, perché l’intrattenimento e la fiction sono, nel bene e nel male, strumenti di educazione permanente. In tempi sempre più brevi, questi diventano i primi punti di forza e di debolezza di un paese, della sua lingua, della sua cultura, e anche della sua economia.( ILVOSTROQUOTIDIANO)
LA QUESTIONE RAI. LE INCERTEZZE DI MONTI E LE ESIGENZE DEL PAESE REALE. L’OPINIONE DEL PRESIDENTE DELL’UCSI,ANDREA MELODIA, SU” IL VOSTRO QUOTIDIANO”
Ce la farà il premier Monti a mettere mano alla questione Rai? Cambiare le leggi che regolano la cosiddetta governance non è facile perché il PDL non ne vuole sapere, e il PD caparbiamente rifiuta di impegnarsi con le vecchie norme. Ma le poche volte che Monti si è espresso sul tema è venuta a galla la voglia di cambiare in un modo o nell'altro le carte sul tavolo del servizio pubblico radiotelevisivo. Però non è chiaro in quale direzione. La questione di fondo è se il governo abbia intenzione di imprimere all'azienda una svolta basata su efficienza, razionalizzazione e risparmio - e queste sono le condizioni minime - o se avverta anche la necessità, e trovi il consenso politico sufficiente, per nominare un nuovo gruppo dirigente forte, autonomo dai partiti, capace di reinterpretare e rilanciare la missione del servizio pubblico.

