Per l’editoria questo inizio dell’anno porta una vera rivoluzione. Oprattutto nin Italia. L’ultima notizia riguarda la vedinata del quotidiano La Stampa a Sae (l’operazione dovrà concluderdsi entro pochi mesi).
Ancora incerto il destino di altri pezzi pregiati del gruppo Gedi: La Repubblica, Huffington Post, le radio Deejay, Capital e M2O.
L’editore di riferimento per l’editoria cartacea e quotidiana resta comumque il gruppo Cairo Communication (che include Cairo Editore, RCS MediaGroup e La7) che ha registrato ricavi lordi consolidati pari a 808,6 milioni di euro.
Il Corriere della Sera (che festeggia i suoi primi 150 anni) mantiene nel 2025 la posizione di primo quotidiano italiano per diffusione e numero di lettori. Anche se ad ottobre le vendite in edicola sono scese a circa 101.300 copie, con un calo del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2024.
Altra notizia: Il Fatto Quotidiano, che pure è in crescita, ha annunciato una riduzione del numero di pagine.
Intanto il gruppo tedesco Axel Springer (già proprietario di Politico e Business Insider) compra il Daily Telegraph e il Sunday Telegraph mettendo con una proposta da 575 milioni di sterline.
Si espande anche il gruppo Mediaset, a seguito dell’operazione Prosieben perfezionata in Germania. Mfe-Mediaforeurope creerà diverse strutture. Una, in partciolare, sarà dedicata allo sviluppo e al coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all’Intelligenza Artificiale. E adesso il gruppo vuole espandersi anche in Francia e Regno Unito, sfidando gli OTT.

