19 Giugno 2021
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La sentenza del Tar su Report diventa un caso. la protesta di Usigrai e Fnsi

L’ultima decisione del Tar del Lazio sulla trasmissione Report di RaiTre genera forti polemiche e apre una profonda riflessione tra i giornalisti del Servizio Pubblico.

redazione

In pratica il tribunale amministrativo ha autorizzato l’accesso agli atti della trasmissione. “Non sveleremo mai le nostre fonti”, dice alle agenzie il conduttore Sigrfido Ranucci. E poi commenta: “E’ a rischio la libertà di stampa, la sentenza viola la tutela delle fonti e crea differenza tra giornalisti della Rai e degli altri mezzi”.

Il Tar adesso obbliga la Rai a dare all’avvocato Andrea Mascetti gli atti relativi al servizio giornalistico che lo riguarda nell’ambito della puntata di Report, ‘Vassalli, valvassori e valvassini’, del 26 ottobre 2020.

Il sindacato parla di “un precedente pericolosissimo” e chiede “un chiarimento urgente sulla natura giuridica della Rai”. Per Federazione della Stampa e Usigrai “i giornalisti che fanno informazione in Rai non possono essere paragonati a funzionari della Pubblica Amministrazione. Pertanto le norme sull’accesso agli atti devono soccombere di fronte al diritto/dovere del giornalista di tutelare le proprie fonti. Altrimenti nei fatti si azzererebbe qualunque possibilità per i giornalisti Rai di fare il proprio lavoro, e ancor di più di fare giornalismo investigativo, così come nei doveri del Contratto di Servizio”.
La Rai intanto annuncia l’intenzione di fare appello con urgenza in Consiglio di Stato».

Foto: Raiplay