Ma i “creatori di notizie” adesso possono davvero essere “assimilati” in qualche modo ai giornalisti?
La federazione europea dei giornalisti ha realizzato un sondaggio tra i sindacati affiliati dei diversi Paesi (22). In nove di questi non c’è una scelta precisa se includere o no al loro interno i “creatori” di notizie. Otto li escludono del tutto.
Otto sindacati invece li accettano a determinate condizioni: soddisfare i criteri professionali di base di un giornalista, dedicandosi a lavori giornalistici, creare contenuti socialmente significativi, vivera delle loro attività giornalistiche, non svolgere attività commerciale. E devono aderire a principi etici;
Nell’assemblea di Ankara di poche settimane fa, l’Efj ha approvato un documento: “L’obiettivo non è diluire il giornalismo, ma garantire che le notizie del futuro, indipendentemente dalla piattaforma, siano costruite su una base di credibilità, critica delle fonti e responsabilità”.
Tra i rischi che emergono c’è quello del “dover mantenere ad ogni costo l’audience e il favore dell’algoritmo”. Oltre al fatto che raramente i guadagni sono significativi.


