22 Luglio 2026
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La Toscana intanto approva una propria legge per l'uso consapevole e responsabile" dell'IA

Le nuove norme europee sull’intelligenza artificiale (dal 2 agosto)

il 2 agosto scattano le norme dell'AI Act

Franco Maresca e Antonello Riccelli

Alla vigilia dell’applicazione dell’AI Act europeo (il 2 agosto), c’è una Regione, la Toscana che vara una propria legge per “un uso consapevole e responsabile” dell’intelligenza artificiale.

Con la legge approvata il 21 luglio. La legge introduce una Carta dei diritti digitali. Essa riconosce ai cittadini il diritto ad essere informati sull’uso dell’IA, a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni degli algoritmi e a chiedere l’intervento di una persona a fronte di decisioni amministrative automatizzate. Prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale. Ci sono anche misure per la tutela dei minori e per il diritto alla disconnessione.

A livello comunitario, nei prossimi giorni, si affermerà “il diritto di sapere, in modo esplicito, se a scriverci, parlarci o mostrarci qualcosa è una persona o un sistema automatico.

Riguarderà chiaramente chatbot, assistenti vocali, testi, foto e video.

Questo implica che “le aziende che immettono sul mercato sistemi pensati per interagire direttamente con le persone devono progettarli in modo che l’utente capisca subito, senza ambiguità, di avere di fronte una macchina”.

Allo stesso modo, i fornitori “dovranno fare in modo che i testi, le immagini, gli audio o i video generati siano marcati in un formato leggibile e riconoscibili come artificiali o manipolati, nei limiti della fattibilità tecnica”.

Un obbligo dal 2 agosto riguarderà infine “chi impiega sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica, per esempio a fini di marketing”. Questi sistemi dovranno rispettare le regole europee sulla privacy.

Pesanti sono le sanzioni per chi contravviene a queste regole.