All’evento partecipavano tra gli altri l’ambasciatore francese in Danimarca Franois Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, in passato minacciato di morte per avere pubblicato una vignetta satirica dove aveva raffigurato il profeta Maometto con le fattezze di un cane, e che potrebbe essere stato il bersaglio dell’attacco.
Poi, verso mezzanotte, ancora spari davanti a una sinagoga del centro, che colpiscono una persona alla testa e due poliziotti a gambe e braccia. Le vittime sono solo ferite, non si sa quanto gravemente. Lo sparatore fugge a piedi e la polizia setaccia l’area, fermando auto, evacuando la stazione di Norreport e invitando i cittadini a non circolare nella zona.
Drammatiche le fotografie e le immagini mandate in onda dai media locali subito dopo l’attentato. Secondo il canale TV2, in una finestra del Krudttoenden cafe ci sono almeno una trentina di fori di proiettile, segno della violentissima sparatoria. «Viene da chiedersi, anche se al momento non possiamo confermarlo, se fossimo noi gli obiettivi dell’attacco», ha dichiarato – stando a Le Monde online – Claus Oxfeldt, responsabile dei sindacati di polizia danese, ricordando che le forze dell’ordine erano state bersaglio degli attacchi terroristici di gennaio a Parigi.
Il presidente francese Francois Hollande ha condannato come un «atto riprovevole» la sparatoria e ha poi offerto alla premier danese Helle Thorning-Schmidt «la piena solidarietà della Francia». Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, si recherà il prima possibile a Copenaghen. (ILSECOLO XIX)

