Il fatto più clamoroso è stato quello delle dimissioni di settanta giornalisti (e di altro personale) del sito Index. Questa scelta ha fatto seguito al mancato reintegro del direttore Szabolcs Dull, licenziato martedì scorso. Index è uno dei pochi mezzi di informazione ancora indipendenti a Budapest.
Dopo l’annuncio delle dimissioni ci sono stati cortei e manifestazioni nella capitale.
In una nota i giornalisti spiegano: “Da anni sosteniamo che sono due le condizioni perchè Index sia indipendente, che non ci sia alcuna interferenza esterna sui contenuti o sulla struttura e sulla composizione del personale. Il licenziamento di Szabolcs Dull ha violato la nostra seconda condizione”.
La situazione dello stato di diritto sotto il governo di Orban sembre precipitare ogni giorno di più e agli osservatori internazionali appare molto compromessa la libertà di stampa.

