L’improvviso siluramento della direttrice del New York Times Jill Abramson e’ diventato un caso che sta mobilitando le donne giornaliste e l’opinione pubblica americana. Al centro la notizia che il vero motivo dello scontro tra Abramson e l’editore Arthur Sulzberger Jr., Che avrebbe portato al licenziamento, sia legato alle sue rivendicazioni per avere una remunerazione pari a quella suo predecessore, BIll Keller, e non come era stato dichiarato dall’editore per “problemi di rapporto con la redazione”. Negli usa dove il tema della parita di genere tra uomo e donna e’ particolarmente sentito, Jill Abramson e’ diventata una eroina. Mentre l’immagine dell’editore del NYT ne sta uscendo a pezzi. Aprendere posizione a favore di Abramson, a parte numerosissimi tweet, blog e articoli su giornali on line, Elisa Munoz Lee , direttore esecutivo dell’International Women’s Media Foundation che ha dichiato all’ International Business Times : ” Jill e’ una donna che con la nomina alla direzione del NYT e’ stata capace di rompere il soffitto di vetro. La sua uscita dal ruolo di direttore ci ha riportato al punto di partenza , che non è un luogo felice per le donne nei mezzi di informazione . ” Abramson, alla direzione del Times da tre anni, e’ stata la prima donna a conquistare quella che finora e’ considerata la poltrona piu importante del giornalismo americano. La sua nomina nel 2011 era stata salutata dalle donne che lottano per la parita di genere, come una ” grande vittoria a fronte di un grande vuoto “. (PRIMA)

