“Lasciamoci fin d’ora attrarre dalla speranza e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano”. Papa Leone XIV ha citato Papa Francesco nell’udienza ai rappresentanti degli enti che hanno collaborato per il Giubileo “Pellegrini di speranza” e ad oltre cinquemila volontari che ne hanno reso possibile lo svolgimento. Sono stati ricevuti sabato mattina nell’aula Paolo VI.
Tra le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del Giubileo anche l’Ucsi.
Una sua delegazione, guidata dal presidente Vincenzo Varagona, dal segretario Salvatore Di Salvo e dal tesoriere Alberto Lazzarini vi ha partecipato.
I giornalisti dell’Ucsi, durante il giubileo, , avevano organizzato un momento di confronto, un incontro di formazione insieme all’Ordine dei Giornalisti, alla Fnsi, alla Fisc, a Weca, a Copercom e alla Stampa Estera.
Quello di sabato è stato un momento di bilancio, ma soprattutto di riconoscenza e di fiducia nel futuro. “Quanto bene c’è nel mondo, voi siete la prova”, ha detto papa Leone XIV aprendo il suo discorso, rivolgendosi a chi ha lavorato, spesso lontano dai riflettori. Il Pontefice ha ricordato Sant’Agostino: “La speranza è necessaria nella situazione di pellegrini. Il viandante, infatti, quando si affatica nel cammino sopporta la stanchezza appunto perché spera di raggiungere la mèta. Strappagli la speranza di giungere e immediatamente crollano le possibilità di andare avanti”.
“Sia questo il mandato che portiamo con noi – ha concluso Leone XIV – come continuazione feconda del lavoro compiuto, perché i molti semi di bene che, anche grazie al vostro aiuto, il Signore, nei mesi scorsi, ha posto in tanti cuori, possano crescere e svilupparsi”.
Nel suo intervento Leone XIV ha voluto anzitutto riconoscere l’impegno di quanti hanno operato nella complessa macchina organizzativa dell’Anno Santo: “A tutti voi esprimo la mia sentita riconoscenza per quanto operato, sia nelle impegnative fasi preparatorie che nel corso di tutto l’Anno giubilare. Avete dato un apporto multiforme, spesso nascosto, sempre impegnativo e carico di responsabilità, grazie al quale oltre trenta milioni di pellegrini hanno potuto compiere il cammino giubilare e partecipare alle celebrazioni e agli eventi, in un clima di festa e al tempo stesso di compostezza, raccoglimento, ordine e organizzazione”.
Papa Leone ha poi collegato l’impegno organizzativo alla missione stessa della Chiesa:
“Con il vostro lavoro avete aiutato molti a trovare e ritrovare speranza, e a riprendere il viaggio della vita con fede rinnovata e propositi di carità”. In modo particolare il Papa ha ricordato la grande partecipazione dei giovani al Giubileo: “È stato bello toccare con mano il loro entusiasmo, essere testimoni della loro gioia, vedere la serietà con cui hanno pregato, meditato e celebrato, osservarli, così numerosi e diversi tra loro, eppure uniti, ordinati, desiderosi di conoscersi e di vivere insieme momenti di grazia, di fraternità, di pace”.
Nella parte conclusiva del discorso, Leone XIV ha lanciato un forte appello agli adulti e alle istituzioni: “Tutti, a vari livelli, siamo responsabili del loro futuro, in cui c’è il futuro del mondo. Chiediamoci, allora, alla luce di ciò che abbiamo visto: di che cosa hanno realmente bisogno? I giovani hanno bisogno di modelli sani, che li indirizzino al bene, all’amore, alla santità, come ci hanno mostrato le figure di San Carlo Acutis e di San Piergiorgio Frassati, canonizzati lo scorso settembre”.
“All’Ucsi – ha detto il presidente nazionale Varagona – era stato chiesto di organizzare uno degli eventi del Giubileo dei giornalisti e comunicatori, esattamente un anno fa, nella sede dell’ Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti, aperto a tutti i giornalisti e comunicatori. Una tappa importante in un significativo processo di cambiamento”. “E’ stata una grande emozione, un momento che certamente porterò nel cuore per tutta la mia vita, ma anche nella storia della nostra associazione – ha detto il segretario dell’Ucsi Di Salvo.
Al Giubileo del mondo della comunicazione hanno partecipato 370 giornalisti e comunicatori aderenti all’Ucsi. Era la delegazione più numerosa delle 180 che provenivano da tutto il mondo. Attraversare la Porta Santa, insieme ai colleghi e ai nostri familiari è stata un’esperienza unica e irripetibile. E’ stato il mondo della comunicazione a fare da apripista a tutti i “giubilei” che si sono succeduti lungo i mesi del 2025. Il primo e l’unico in cui c’è stata la presenza di papa Francesco.
Al termine dell’incontro il pontefice ha donato a ciascuno dei presenti “il Crocifisso del Giubileo: una miniatura della croce con il Cristo glorioso che ha accompagnato i pellegrini”.


