Addirittura il tempo medio in streaming supera quello davanti al video tradizionale (che pure aumenta). Le misure però sono diverse: lo streaming sale del 52%, la tv dell’11%. Eppure resta un limite, ed è quello dei costi. Difficile che l’utente sottoscriva più di due abbonamenti e la propensione alla spesa non è infinita. Insomma, per paradosso, l’emergenza sanitaria ci abitua alla Rete ma la crisi economica limita le nosytre possibilità (in media).
La ricerca evidenzia poi che lo streaming degli eventi sportivi non è prevalente. Dominano film e serie (più del 50%). Una tendenza che ormai si dimostra ben consolidata.

