Aveva 74 anni ed era ricoverato al San Camillo di Roma da settimane dove si era aggravato per e complicazioni del Covid. Ha raccontato i grandi fatti del mondo degli ultimi quarant’anni: la tragedia di Chernobyl, il crollo dell’Unione Sovietica, la prima guerra del Golfo, il conflitto serbo croato, il dopoguerra in Iraq.
Ha seguito anche la cronaca italiana: i fatti di mafia, terrorismo, i grandi disastri naturali.
E’ stato capo redattore dei servizi speciali del Tg1 ed è uno dei fondatori di Articolo 21, l’associazione (poi diventato quotidiano online) sulla libertà di stampa e sul pluralismo.
Il sindacato dei giornalisti della Rai, l’Usigrai, lo ricorda così: “È venuto a mancare Pino Scaccia, inviato sui principali eventi internazionali degli ultimi 40 anni. In prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo. Cronista di razza. Ha dato lustro al Tg1, alla Rai, interpretando i valori del Servizio Pubblico“.

