Si sono conclusi a Ragusa, i cinque seminari formativi del XXIII Master di aggiornamento professionale “Mons. Alfio Inserra”, dedicato agli operatori delle testate Fisc. ( nella foto La segretaria nazionale della Fisc Francesca Cipolloni, Sara Bessi e Luigi Ferraiuolo della giunta nazionale Ucsi). I lavori pomeridiani si sono aperti con una riflessione su “Giornalismo e giornalismi. Dove sta la notizia”, condotto dal giornalista Orazio Vecchio, dal caporedattore del quotidiano “La Sicilia” Giuseppe Di Fazio e dal segretario nazionale Fisc, Francesca Cipolloni. Vecchio ha ricordato quattro esempi di notizie riportate dai giornali e dalla rete, e poi rivelatesi clamorosamente false. Fra queste l’aborto di una tredicenne nel 2007, “al centro di una complessa e delicata vicenda giudiziaria portò alla condanna per diffamazione del giornalista Alessandro Sallusti”, allora direttore del quotidiano “Libero”. Gli ha fatto eco Di Fazio, secondo cui “per fare un giornalismo rivoluzionario basterebbe una cosa semplicissima: andare a vedere, verificare, e solo dopo raccontare”. Il segretario Fisc, Francesca Cipolloni, ha descritto la storia, i metodi di lavoro e gli obiettivi delle testate cattoliche, un mondo spesso sottovalutato “che conta 189 periodici, per un totale di un milione di copie a settimana”. I giornali diocesani “sono avamposti nella missione”, “segno vivo di speranza cristiana”, “garanzia di libertà, pluralismo e attenzione al territorio”, in cui sono pienamente radicati.L’ultimo seminario formativo del pomeriggio ha affrontato il tema “Social media e informazione”. La giornalista de “La Nazione”, Sara Bessi, ha parlato del progetto di alfabetizzazione informatica “Ucsi social”, con cui anche la stampa cattolica vuole “adeguarsi al vorticoso cambiamento multimediale del giornalismo”. “La professione è ad un bivio – ha avvertito – e non possiamo tirarci indietro”. Stare nell’universo digitale significa “comprendere e utilizzare al meglio le varie piattaforme informative”, ciascuna “dotata di ritmi e regole diverse”. Il redattore di Tv2000, Luigi Ferraiuolo, ha ripreso l’appello lanciato giovedì dal direttore della Caritas di Noto Maurilio Assenza a “recuperare il linguaggio originario”. “I giornalisti hanno il dovere di dare i nomi – ha detto – a maggior ragione quando si sta nella grande piazza virtuale”. Invitando a non demonizzare i social media e indicando alcuni consigli per il loro utilizzo, Ferraiuolo ha rimarcato: “Questo può essere un tempo propizio per i giornalisti cattolici e non possiamo farcelo scappare”. Il master Fisc si concluderà oggi con la visita dei partecipanti ad alcune zone turistiche del ragusano e una celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Longo, giornalista e assistente spirituale nazionale Fisc. (SIR)

