La maggior parte dei fondi (156 milioni) è per la distribuzione, ma anche il sistema radiotelevisivo pubblico, in rosso per la prima volta negli ultimi cinque anni, ottiene una “dotazione pubblica straordinaria”.
Obiettivo: contrastare la crisi economica dovuta alla pandemia e al blocco forzato di molte attività, che ha provocato un calo vistoso della pubblicità.

