Qui la sua testimonianza ad Assisi, alla nostra scuola di formazione del febbraio scorso.
Le minacce, neppure troppo velate, sono arrivate dall’ex coordinatore dell’ufficio del premier maltese. La vicenda è nota: Scavo su Twitter ha scritto: “Affari sporchi, petrolio sporco, accordi sporchi tra governi. Niente da dire su questi metodi sporchi?”, alludendo ai respingimenti dei migranti verso la Libia.
La risposta del consigliere è stata dura: “Fermate i vostri sporchi affari. Altrimenti, vi fermeremo noi“. “Noi vi fermeremo – ha replicato Scavo – Chi sarebbe esattamente questo ‘noi’?”.
Il giornalista era stato già minacciato nei mesi scorsi dai trafficanti libici di migranti per le inchieste che miravano a scoprire i rapporti oscuri con i governi di Malta e di Roma.

