Ancora un caso di una giornalista minacciata, questa volta in diretta tv. È accaduto a Roma, alla collega di Agorà Sara Mariani. «Siamo a un salto di qualità. È ormai improcrastinabile inserire nel nostro ordinamento l’aggravante di molestie al diritto dei cronisti a svolgere con serenità il proprio lavoro e, ancor di più, al diritto dei cittadini ad essere informati», commentano Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti e il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani.«Ci rendiamo conto – proseguono i vertici di Fnsi e Usigrai – che non è possibile che i cronisti vengano accompagnati nel loro lavoro dalla scorta, come avviene nelle zone di guerra, ma ci aspettiamo che gli autori di questa come di altre aggressioni vengano rapidamente identificati e puniti. Intanto chiediamo a tutti, a partire dalla Rai, di accendere i riflettori su queste zone dove la criminalità vuole spegnere le telecamere e le voci». Lorusso, Giulietti e Di Trapani rilanciano quindi una proposta volta a combattere il fenomeno in crescita delle minacce e aggressioni a giornalisti e operatori dell’informazione: «Questo episodio – spiegano – è la conferma dell’ormai improcrastinabile necessità di inserire nel nostro ordinamento l’aggravante di molestie all’articolo 21 della Costituzione, ovvero al diritto dei cronisti a svolgere con serenità il proprio lavoro e, ancor di più, al diritto dei cittadini ad essere pienamente informati». (FNSI)

