Tutti i contenuti prodotti dalle società del servizio pubblico radiotelevisivo, facenti capo a Ebu (l’organismo europeo che le raggruppa) confluiranno “in un grande sistema cloud fruibile da tutti i cittadini a partire dal luglio”.
E’ un progetto che passa naturalmente dall’European Broadcasting Union. “Il 70% dei fondi li metterà la Commissione Ue, il restante 30% l’Ebu”.
Vi aderiscono fin da subito 14 aziende di Italia (Rai), Finlandia, Belgio, Portogallo, Spagna, Svizzera, Francia, Svezia, Germania e Irlanda. Sarà anche un modo di veicolare notizie e servizi radiotelevisivi a prova di “fake news” e di contrastatre lo strapotere dei giganti del web anche nelle notizie.

