Dopo aver ribadito il significato della sinergia tra la Segreteria per la comunicazione e la Conferenza episcopale italiana, don Maffeis ha evidenziato: “Penso che i due scogli da cui dobbiamo guardarci siano, da una parte, l’improvvisazione, dall’altra, il protagonismo, in cui è facile cadere. Ci serve, invece, dopo aver approfondito, trovare quel linguaggio semplice, quel linguaggio vero che porta l’altro a seguirti proprio per l’autorevolezza che s’intuisce dietro le parole”.
“Abitare questo tempo -ha concluso don Maffeis – chiede più di ieri formazione” e “competenza“.

