Il pacchetto delle nomine è lontano dalla conclusione. Credo che Monti abbia fatto bene a portare in RAI nomi estranei alle lotte intestine, che sono frutto delle servitù politiche della dirigenza. Però non ha ancora trovato gli uomini di prodotto cui affidarsi. Speriamo che conosca questa lacuna e che sia in grado di superarla.Speriamo che anche i partiti colgano la rilevanza di questa sfida.
All’interno della RAI, e questa è una confortante notizia, ci sono ancora forze professionali che sono in grado di dare una virata positiva. Lo si è visto anche in una recentissima giornata di riflessione semi-pubblica dedicata alla crossmedialità, nella quale sono stati esaminati da molti punti di vista le profonde trasformazioni che la multimedialità impone nel pensare il prodotto, e anche nell’organizzare l’Azienda. Un vicedirettore generale ha riconosciuto la verità di quanto abbiamo ripetendo da anni , cioè che bisogna superare la tradizionale struttura di Testate e Reti tra loro concorrenti.
I dirigenti della RAI hanno ancora competenze, ma sono in attesa di una guida che sappia dedicarsi alla innovazione di prodotto, sia libera da influenze esterne, e capace di reinterpretare autonomamente – visto che la politica stenta a farlo – la missione del servizio pubblico nell’epoca della crossmedialità. (Andrea Melodia)

