Soltanto quattro paesi infatti (Germania, Austria, Slovacchia e Svezia) sono già in regola.
Ed emerge pure che circa il 90% dei siti italiani non è in regola con la nuova normativa europea. Lo scrive il magazine online Small Business Italia, precisando che soltanto il 10% dei siti è in regola con il General Data Protection Regulation (GDPR), il regolamento con il quale la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini Ue.
Se il sito web raccoglie e gestisce dati di utenti attraverso newsletter, vendite online, social network e simili, entro il 25 maggio di quest’anno si deve mettere in regola. Salate le sanzioni che possono arrivare, per i casi più gravi, fino al 4% del fatturato dell’azienda non in regola, a stadi diversi”.

