La professione giornalistica subisce una fase di crescente crisi del sistema dell’editoria con pesanti ripercussioni in termini occupazionali, che rischiano di limitarne anche l’autonomia e l’indipendenza.In questo quadro il Consiglio nazionale guarda con particolari aspettative al processo di revisione della legge istitutiva dell’Ordine avviato con il provvedimento sull’editoria approvato dalla Camera dei Deputati il 2 marzo 2016 ed ora all’attenzione del Senato.Il documento e’ stato approvato con 77 voti favorevoli, 29 contrari e 9 astenuti.In particolare sottolinea la necessità che il Senato apporti alcune modifiche che tengano conto della proposta complessiva di riforma dell’Ordine approvata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti il 9 luglio 2014 (in allegato) e delle nuove regole che stabiliscono l’accesso alla professione in essa contenute. Il Consiglio nazionale impegna, pertanto, il Presidente e l’Esecutivo ad intensificare ogni sforzo utile per attivare confronti e dialoghi costruttivi con Parlamento e Governo, che consentano di assicurare adeguata rappresentanza territoriale, anche con attenzione alle minoranze linguistiche, al futuro Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.(ODG)

