Secondo lui è necessario “rilanciare il settore, favorire la ripresa dell’occupazione, contrastare il lavoro precario e sostenere la tenuta dell’Inpgi”.
Di fronte all’invito a “portare proposte” da tradurre poi in leggi per il lavoro giornalistico e la previdenza, c’è stata la disponibilità ndi tutte le controparti ad affrontare tutti i temi. Con una condizione, quella che non ci siano pregiudiziali.
L’impressione che si ricava è che in questo caso il confronto sia meglio avviato di quello degli ‘stati generali’, che ormai vedono la contrapposizione netta tra rappresentanze dei giornalisti e sottosegretario all’editoria (Vito Crimi). Il tavolo tornea riunirsi in questi giorni
«Sono primi passi importanti – ha detto Durigon alle agenzie – per superare lo stato di crisi che investe il mondo dell’editoria e quello del giornalismo. Settori fondamentali che non possono essere trascurati e abbandonati come invece, purtroppo, è accaduto con i governi precedenti».

