5 Marzo 2026
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L’Ucsi Palermo incontra gli studenti

Pino Puglisi e Rosario Livatino, martiri della verità

gli studenti incontrano l'Ucsi sulle figure di Pino Puglisi e Rosario Livatino

redazione

Far conoscere le figure di don Pino Puglisi e Rosario Livatino, il sacerdote e il magistrato uccisi dalla mafia negli anni Novanta e che la Chiesa ha proclamato martiri e beati, e sopratutto riflettere su come interpretare oggi la loro eredità. E’ stato questo il tema dell’incontro che l’Ucsi Palermo ha organizzato e promosso con le studentesse e gli studenti dell’istituto superiore “Duca Abruzzi-Einaudi-Pareto” di Palermo.

Dopo l’introduzione di Roberto Immesi, presidente Ucsi Palermo, e di Adele Di Trapani, consigliera Ucsi Sicilia e vicepresidente Ucsi Palermo, la parola è passata a Michelangelo Nasca, vicepresidente Ucsi Sicilia, Luca Insalaco, revisore Ucsi Sicilia, e Francesco Palazzo, socio Ucsi Palermo. Colleghi che hanno conosciuto in prima persona don Puglisi e che sono anche autori di alcune pubblicazioni sui due beati.

Tra video e testimonianze dirette, l’incontro è stato arricchito dalle domande poste dalle studentesse e dagli studenti: cos’è oggi la mafia? Non si potevano evitare le uccisioni di Puglisi e Livatino? Come vivere la loro eredità oggi, senza paura? Interrogativi stimolanti che hanno creato un dialogo franco e aperto.

Una collaborazione, quella con le scuole del territorio, che la sezione provinciale dell’Unione cattolica stampa italiana vuole continuare per promuovere l’educazione digitale e la cultura della legalità. “In un mondo sempre più avvelenato dalla guerra e dalla violenza, guardare a don Puglisi e a Livatino ci aiuta a capire che costruire una società diversa è possibile – dice Roberto Immesi, presidente di Ucsi Palermo -. Due beati che hanno vissuto in modo straordinario la loro ordinarietà, che hanno messo il bene comune davanti al proprio fino al sacrificio della vita. Martiri per la fede ma anche per la verità e la giustizia. Ringraziamo la dirigente scolastica Rita Di Maggio e gli insegnanti, in particolare di Adele Di Trapani, per questa preziosa opportunità.

Come Ucsi Palermo continueremo la collaborazione con le scuole perché far conoscere Don Puglisi e il giudice Livatino significa far vivere ancora il loro esempio e le loro idee, promuovendo una cultura dell’amore e della legalità che è il modo più efficace per contrastare la mafia”.