In pratica vengono incoraggiati gli Stati incoraggiati a sviluppare adeguate strategie per aumentare la sostenibilità di una ampia varietà di media che vanno dai media di servizio pubblico, locali, minoranze, comunità e media transfrontalieri.
Gli Stati sono anche invitati a sostenere il giornalismo indipendente e investigativo di qualità, nel pieno rispetto della loro autonomia editoriale e operativa. La raccomandazione fornisce anche indicazioni per favorire la visibilità di contenuti diversi su una serie di piattaforme e per sostenere programmi di alfabetizzazione mediatica.
“L’obiettivo ultimo e dominante delle politiche statali a sostegno del pluralismo dei media – si legge – dovrebbe essere la protezione e la promozione del diritto alla libertà di espressione”.

