22 Luglio 2015
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POSTA A GIORNI ALTERNI: FISC, SI VA VERSO UNA PROBABILE SOLUZIONE

1posUn incontro tra luci e ombre. Sembra scongiurato il pericolo della consegna postale a giorni alterni, mentre sull’entità dei contributi 2014 all’editoria c’è ancora incertezza”. Così Francesco Zanotti, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici, ha commentato ad Agensir il “tavolo parziale” tenutosi a Roma tra Dipartimento per l’informazione e l’editoria di Palazzo Chigi e alcune categorie in rappresentanza del mondo editoriale e giornalistico, tra cui la Fisc. “Innanzitutto – ha spiegato Zanotti – dobbiamo dare atto della disponibilità dell’esecutivo al dialogo, al confronto e all’ascolto, come non succedeva da anni. Positiva, poi, l’intenzione di arrivare in tempi brevi alla riforma dell’editoria, nella quale saranno previsti contributi che dovrebbero chiamarsi ‘sostegno al pluralismo nell’informazione’ e verso i quali il governo si è impegnato a dare certezze per cinque anni”. Per quanto riguarda il Piano di Poste italiane di consegnare missive e giornali a giorni alterni, “c’è l’impegno del presidente del Consiglio Renzi affinché il servizio universale sia garantito”. Lo stesso rappresentante del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Antonio Funiciello, ha dichiarato che l’esecutivo lo considera una “prerogativa fondamentale, citando più volte la nostra campagna social #nopianoposte”, ha sottolineato il presidente della Fisc. Inoltre, Zanotti respinge “l’opinione di chi dà per morta la carta stampata, ritenendola un’industria in declino inesorabile. Ancora oggi – ha ricordato – l’edizione cartacea è fondamentale, anche come supporto della presenza sul web”. Ma, purtroppo, c’è ancora “totale incertezza sull’entità del contributo all’editoria per il 2014, ovvero per un anno di cui si sono addirittura già chiusi i bilanci. Al momento il governo non è in grado di dire quante risorse ci saranno a disposizione”, ha concluso. (SIR)