La giornalista si è aggiudicata il riconoscimento nella sezione radio e televisione con il servizio “I bambini di Chernobyl e l’ospitalità delle famiglie italiane: storie di accoglienza e solidarietà” andato in onda in occasione dei 30 anni dal disastro nucleare. Questa la motivazione: “Un racconto emozionante, fresco e vivo. Che torna su una storia dolorosa per tutta l’Europa, avvenuta esattamente 30 anni fa. Una tragedia che ha ancora conseguenze e che ha visto l’Italia in prima fila per la solidarietà e la vicinanza ai bambini di Chernobyl. E questo ha cambiato molte famiglie italiane. Il servizio, ben costruito e montato, ha il merito di sottolineare per una volta una serie di esperienze positive, all’insegna della solidarietà umana disinteressata. Lega emozioni, storie e informazioni, racconta più di quello che dice e sottintende, senza mai dichiararlo: che il senso della famiglia è molto più largo e aperto di quello che pensiamo”. La cerimonia di premiazione si è svolta alla Fortezza Pisana di Marciana all’Isola d’Elba alla presenza di Federico Barbiellini Amidei (Comitato promotore), del sindaco di Marciana e di alcuni ospiti: Isabella Bossi Fedrigotti (editorialista del Corriere della Sera), Marida Lombardo Pijola (giornalista e scrittrice), Andrea Vianello (editorialista del Tg2). Per la sezione carta stampata e nuovi media ha vinto invece Lidia Baratta, 30 anni, per l’articolo “Più figli per tutti. Perché crollano le adozioni nel Paese delle famiglie” pubblicato su Pagina 99. Il Premio, rivolto ai giornalisti sotto i 35 anni, è promosso da familiari e giovani amici di Gaspare Barbiellini Amidei. L’iniziativa ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e ha raccolto il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e della FNSI, dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti e della Città di Lugano. (RAINEWS24)

