28 Giugno 2016
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PREMIO ISCHIA A DUNDAR DIRETTORE DEL QUOTIDIANO CUMHURIYET

1aaala Can Dundar arrivato in Italia venerdì 24 giugno; condannato a 5 anni e 10 mesi di reclusione per «rivelazioni dei segreti di Stato» il direttore del giornale di opposizione Cumhuriyet arriverà da Istanbul a Roma. Il giornalista si recherà poi ad Ischia per una serie di incontri e dibattiti che precederanno la serata conclusiva della XXXVII edizione del Premio, il 2 luglio a Lacco Ameno dove riceverà un premio speciale nel nome della libertà di stampa. Il 6 maggio scorso Can Dundar e il caporedattore di Ankara, Erdem Gul sono stati condannati per aver documentato un traffico di armi verso la Siria e il passaggio di un mezzo dei servizi segreti turchi attraverso il confine siriano, notizia che è costata ai due giornalisti 92 giorni di carcere, l’accusa di spionaggio, minaccia alla sicurezza dello Stato, sostegno ai gruppi terroristici armati.

L’arresto di Dundar e Gul nel novembre scorso ha infiammato la polemica sulla libertà di stampa in Turchia; poche ore prima la sentenza di condanna dello scorso mese, Dundar è scampato ad un attentato davanti al tribunale di Istanbul. L’attribuzione del premio speciale a Can Dundar è stata fortemente voluta e votata ad un’unanimità dalla giuria del Premio Ischia formata da Giulio Anselmi, presidente Ansa; Alessandro Barbano, direttore del Mattino; Mario Calabresi, direttore di Repubblica; Luigi Contu, direttore Ansa; Virman Cusenza, direttore del Messaggero, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Enzo d’Errico, direttore del Corriere del Mezzogiorno; Pierfrancesco De Robertis, direttore de La Nazione; Carlo Gambalonga vicepresidente Fondazione Premio Ischia; Sebastiano Maffettone consigliere delegato alla cultura della Regione Campania, Giuseppe Marra, presidente Adnkronos; Clemente Mimun, direttore Tg5; Mario Orfeo direttore g1», Tobias Piller, presidente della Stampa estera in Italia; Gaia Tortora, vice direttore La Sette, Maarten van Aalderen, corrispondente di De Telegraaf, Sarah Varetto, direttore SkyTg24HD, Giovanni Maria Vian, direttore de l’Osservatore Romano e Luigi Vicinanza, direttore dell’Espresso.

«La libertà di giornalisti e media – scrive la Giuria nella motivazione del premio a Dundar – è una condizione irrinunciabile per far funzionare una democrazia: fa parte dei compiti di un giornalista portare alla luce fatti e circostanze nascoste al pubblico dal governo, come hanno fatto Can Dundar ed il suo giornale Cumhuriyet. Can Dundar, con le sue attività giornalistiche, e con il suo impegno coraggioso per la libertà del giornalismo, è diventato un personaggio simbolo anche per i giornalisti in tutta Europa». (CORRIEREDELMEZZOGIORNO)