Lutto nel giornalismo calabrese per la morte di don Pippo Curatola. Lui, sacerdote, giornalista e filosofo, per più di trent’anni aveva diretto L’Avvenire di Calabria e si era distinto nel panorama nazionale della stampa cattolica.
È proprio il ‘suo’ giornale a ricordarlo adesso con commozione e dolore: «ha attraversato decenni di storia locale, mantenendo sempre una profonda coerenza tra le sue vocazioni». Ha guidato trasformazioni importanri (come il passaggio da quindicinale a settimanale). Pioniere di internet, volle portare L’Avvenire di Calabria sul web fin dal 2001 (uno dei primi in Italia).
«Il suo approccio alla notizia non si limitava alla semplice cronaca, ma cercava costantemente di stimolare la riflessione, cogliendo, oltre i fatti, la voce dello Spirito. Chi leggeva i suoi editoriali e i suoi Pensieri del Viandante poteva cogliere la saggezza e la profondità con le quali egli sapeva leggere gli avvenimenti, mantenendo quel distacco critico necessario per aiutare il lettore nella sua personale maturazione».
Don Curatola è stato anche direttore del seminario e docente attento di filosofia nei licei statali.
«La sua penna si è fermata, ma il modello di un giornalismo inteso come strumento per far crescere la comunione rimane un punto di riferimento concreto per tutta la redazione e non solo», scrive ancora il giornale. I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo mond. Fortunato Morrone nella cattedrale di Reggio Calabria mercoledì alle 10.


