30 Ottobre 2014
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PRIMA COMUNICAZIONE: NUOVA ERA DELL’INFORMAZIONE E PARLA DEL MONDO CATTOLICO

454“Prima Comunicazione” parla della nuova era dell’informazione. In un editoriale viene affrontata anche la rinnovata capacita comunicativa del mondo cattolico, a cominciare da papa Francesco e dalla Chiesa italiana.
“Chi mai – scrive il direttore Umberto Brunetti – avrebbe potuto solo immaginare un Papa che durante l’Angelus, sotto l’occhio inumidito di commozione di migliaia di fedeli in piazza San Pietro e di milioni di telespettatori in tutto il mondo, sventola la Bibbia per fare pubblicità al sacro testo pubblicato dai suoi amici delle Edizioni Paoline? O il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, l’affabile monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Ionio, impegnato a Milano a presentare insieme ai dirigenti della rete i nuovissimi palinsesti di Tv2000 – la televisione di proprietà della Cei – a utenti e agenzie pubblicitarie?”.
I preti, osserva il direttore, “sono sempre stati potenti e abili comunicatori, come dimostra la vita millenaria della Chiesa cattolica, eppure lo stile e le pratiche erano ben altri e mai come ora si è assistito a un adattamento convinto alle forme e alle tecniche della comunicazione commerciale. Non bastasse, si avverte una dose inconsueta di allegra soddisfazione nel rompere gli schemi e gli stili paludati per condividere la vita degli uomini normali e fare evangelizzazione”.
Brunetti aggiunge: “Ho conosciuto bene i paolini, che fanno parte del nuovo filone dominante dei preti comunicatori, con i quali ho collaborato per realizzare, negli anni Sessanta, un giornale sulla pubblicità. Si chiamava il ‘Millimetro’ e, con notevole preveggenza, raccontava il mondo allora ancora balbettante delle agenzie di pubblicità e dei loro clienti. Erano i tempi in cui, tra parrocchie e abbonamenti, ‘Famiglia Cristiana’ superava il milione di copie di diffusione. Adesso è tutto più difficile (a me verrebbe da dire incattivito), come ricorda il direttore don Sciortino nell’intervista a pag. 78, ma i paolini non mollano, confortati dalla grande sintonia con papa Francesco”. (COPERCOM)

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