11 Gennaio 2016
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PROFESSIONE: A LAMEZIA TERME INCENDIATA AUTO CRONISTA QUOTIDIANO DEL SUD

1gaaLa Calabria resta un zona di frontiera per i giornalisti che intendono fare il proprio lavoro. La scorsa notte l’ennesima intimidazione: ignoti hanno incendiato l’auto di Pasqualino Rettura, cronista del Quotidiano del Sud, che era parcheggiata in una traversa di via Del Progresso a Lamezia Terme, nei pressi della sua abitazione. Il mezzo, in uso alla moglie del giornalista, è rimasto danneggiato solo nella parte anteriore perché lo stesso Rettura e un parente si sono accorti in tempo del rogo e sono riusciti a spegnere le fiamme prima che l’auto andasse completamente distrutta assieme all’altra auto, sempre di proprietà di Rettura, che era parcheggiata vicino. Gli incendiari hanno utilizzato una bottiglietta, piena di benzina, che è stata trovata a pochi metri dalla macchina. Rettura è stato già sentito dagli investigatori che, adesso, stanno cercando di capire se le minacce possano essere collegate alla sua attività lavorativa. Ne è convinto il direttore del suo giornale Rocco Valenti secondo cui “difficilmente l’intimidazione risulta inquadrabile in altri contesti”.

Nei giorni scorsi, altri due giornalisti calabresi sono stati destinatari di minacce in Calabria, una “Regione – continua Valenti nel suo editoriale – dove è sempre più difficile fare questo mestiere e non solo per la crisi, ma perché continuano a esserci vigliacchi e farabutti che pensano (sbagliando) di poter fermare il racconto, senza considerare che quel racconto siamo tanti a farlo e siamo tantissimi a voler continuare a farlo. È davvero fuori strada chi pensa di fermare quel racconto mandando minacce e proiettili via posta, incendiando automobili, coltivando propositi di vendetta”. “Io sono tranquillissimo – aggiunge a caldo Rettura -. Non ho assolutamente paura. Questi sono fatti che ottengono l’effetto contrario. Mi fanno andare avanti con più forza e più coraggio.

MOLTI gli attestati di solidarietà nei confronti del giornalista Pasqualino Rettura, tra questi, anche quello del segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, che, in una articolata analisi pubblicata sul sito dei giornalisti  ha espresso «la piena e convinta solidarietà a Pasqualino Rettura, ai colleghi del Quotidiano del Sud ed a quanti continuano a credere in questa professione sotto attacco da tutti i punti di vista, serve solo a confortare il silenzioso lavoro che, quotidianamente, tanti cronisti svolgono senza alcuna tutela e troppo spesso senza il giusto riconoscimento economico e professionale».

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri, ha aggiunto: «Il gesto intimidatorio di cui è stato vittima il giornalista Pasqualino Rettura de “Il Quotidiano del Sud” – ha detto – rappresenta l’ultimo tentativo, in ordine di tempo, di limitare e condizionare la libera attività di chi, per lavoro, si occupa di cronaca e di informazione». «L’episodio – dice ancora Soluri – si aggiunge ad un ormai lungo elenco di intimidazioni perpetrate ai danni di giornalisti calabresi particolarmente impegnati sul terreno della cronaca nera e giudiziaria. La reazione e la solidarietà espressa a Pasqualino Rettura dai colleghi, dalla società civile e dalle Istituzioni confermano che la violenza e le intimidazioni non possono in alcun modo raggiungere il loro scopo ed anzi ottengono l’effetto contrario dando più forza a chi, come Rettura, ogni giorno si limita a fare onestamente e correttamente il proprio lavoro di cronista». (ILFATTOQUOTIDIANO,ANSA,STRILL)