17 Ottobre 2014
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PROFESSIONE: SOTTOSEGRETARIO CEI, POMPILI.AI GIORNALISTI: MODE E OPINIONI CONDIZIONANO LA LIBERTÀ

c0aab7102228748392a63f66776fb527“Chi può dire di sentirsi libero veramente rispetto alle mode e alle opinioni dominanti?”. Lo ha chiesto ai giornalisti monsignor Domenico Pompili, sottosegretario Cei e direttore Ufficio comunicazioni sociali, riprendendo il 15 ottobre a Roma il cammino degli esercizi di ricerca della fede. “Gesù – ha ricordato monsignor Pompili – invita i suoi a non lasciarsi conformare dal potere di turno. Ad osare la libertà rispetto a qualsiasi forma di manipolazione da parte di Cesare. Oggi non è più facile identificarlo come ai tempi dei Romani. Si evocano talora poteri forti proprio per dire l’imprevedibile presa di forze che decidono i destini di tutti, che coartano le nostre possibilità, che formattano i nostri desideri. È un fatto che questo potere che oggi è più pervasivo e silente invade, occupa, condiziona il consenso popolare soprattutto attraverso il mondo della comunicazione che non è mai neutrale neanche se corre sul web. Un potere che non si limita più a coniare monete, ma vorrebbe coniare anche l’uomo. Chi si sottrae a questo potere così intollerante e all’apparenza seducente? Chi può dire di sentirsi libero veramente rispetto alle mode e alle opinioni dominanti? Non ci resta che contemplare il Maestro nel silenzio. Era inquisito ed ora interroga. Solo diventandogli contemporanei – conclude il sottosegretario – possiamo sottrarci al conformismo, dentro e fuori la Chiesa”. (COPERCOM)

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