E’ stato ucciso Zaman Mehsud, giornalista, presidente e segretario generale del Sindacato dei giornalisti delle Aree tribali e membro della Commissione per i diritti umani del Pakistan. Un omicidio rivendicato dai talebani: “L’abbiamo ucciso perché scriveva cose contro di noi. Nelle nostre liste abbiamo altri giornalisti della zona. Li colpiremo presto”. L’omicidio di Zaman Mehsud segue di pochi giorni l’assalto da parte della polizia turca alla redazione del settimanale Nokta (una sorta di Charlie Hebdo tucro), nel corso del quale sono stati due giornalisti, Cevheri Guven, direttore del giornale, e Murat Capan, redattore capo, incriminati con l’accusa di “istigazione a delinquere ed eversione”. La loro colpa sarebbe stata quella di aver pubblicato sulla copertina del giornale il titolo “L’inizio della guerra civile” (all’indomani delle elezioni parlamentari turche). Nessun capo di stato ha levato proteste, come invece era successo in Francia dopo l’attentato, a favore della libertà di stampa in Turchia. Tanto più che le autorità turche non si sono fermate all’arresto, ma hanno anche ritirato il giornale dalle edicole. .( NOTIZIEGEOPOLITICHE)

