Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, ha chiesto un consiglio di amministrazione straordinario per il 23 luglio per esporre la sua riforma dell’informazione sulla tv pubblica, a cui starebbe già lavorando un gruppo di 4 persone. Secondo quanto scrive Repubblica, le edizioni giornaliere di Tg1, Tg2 e Tg3 potranno essere ridotte fino al 30% per alzare gli ascolti di Rai News 24, a cui verrà anche assegnata una collocazione più favorevole sul telecomando. Gubitosi – continua Repubblica – punta inoltre a ridurre le testate giornalistiche da 8 a un massimo di 4 o 5 e ad accorpare le redazioni, anche se nessuno dei marchi storici sparirà. L’informazione delle varie reti dovrà poi caratterizzarsi: il Tg1 darà notizie ad ampio raggio, il Tg2 accentuerà la sua vocazione per il costume e le tendenze, mentre il Tg3 andrà verso il sociale e gli esteri.
Usigrai: no ‘riformine’ su tg, serve cambiamento vero
“Riformare non vuol dire tagliare, eliminare, sopprimere. Il Paese e il Servizio Pubblico hanno bisogno di più informazione. L’Usigrai chiede da tempo una riforma vera e profonda della Rai. E certo non lo è quella che emerge dall’articolo di oggi di Repubblica”. E’ il commento dell’Usigrai alle indiscrezioni, riportate da La Repubblica“Ormai è iniziato il valzer delle indiscrezioni: una danza che durerà mesi – prosegue l’Usigrai -. Alla quale non intendiamo partecipare. Ricordiamo che prima che qualunque ipotesi venga resa nota è indispensabile il dovuto confronto sindacale. Intanto farebbe bene il Direttore Generale a smentire quanto pubblicato oggi su Repubblica: la grande riforma di cui la Rai ha bisogno non puo’ ridursi a qualche sforbiciata di qualche edizione di Tg, magari solo perché “fanno concorrenza” a qualcun altro”. “Per di più neanche una parola sul futuro e gli investimenti per le Redazioni regionali, la Radio, lo Sport e Servizi parlamentari – si legge ancora nella nota -. Nessuna riforma potrà esser seria se non sarà complessiva o se sarà fatta per conservare il potere di qualcuno o accrescere quello di qualcun altro. Il Dg smentisca quella che sembra essere una “riformina”, se non vuol essere preda – o peggio complice – del Gattopardo”.
Comunicato TG1: disegnare l’informazione rai
Una riforma della Rai a colpi di dichiarazioni a effetto, che si susseguono di settimana in settimana, è proprio quello che non ci vuole. Il CDR del TG1 si augura che, se sarà confermata la notizia di un Consiglio di Amministrazione il 23 luglio per discutere di come disegnare l’informazione Rai del prossimo futuro, non si partirà dall’assunto che nel servizio pubblico c’è troppa informazione. Non siamo contrari alle riforme, ma nessuna riforma può partire dal fatto che bisogna fare meno informazione. Nessuna riforma può partire dall’idea che per migliorare gli ascolti di una testata bisogna ridurre gli spazi informativi delle altre. Sarebbe meglio puntare l’attenzione su come migliorare ulteriormente la qualità di notiziari e di approfondimento, magari facendo più affidamento sulle risorse interne, a tutti i livelli dell’organizzazione produttiva. Una informazione autorevole, forte e indipendente resta il cardine del servizio pubblico. Questo non significa ipotizzare di volta in volta curiosi accorpamenti che hanno più il sapore di uno spot propagandistico che di un progetto complessivo frutto di confronto con il sindacato. Fino a ieri abbiamo letto della possibile fusione Tg2 – Rai News, oggi si chiacchiera di quella tra Tg1 e Tg2. No, noi su queste basi non ci stiamo.Il CDR del TG1 si augura, così come già chiaramente detto dell’Usigrai, che si apra all’interno dell’Azienda un ampio ed alto confronto sulle decisioni più importanti da prendere, un confronto che veda il sindacato a tutti i livelli protagonista. Siamo convinti che i giornalisti della più importante testata televisiva nazionale, così come tutti gli altri colleghi Rai, siano pronti a mettersi in gioco guardando al futuro senza nessuna paura. Ma non senza essere ascoltati. Nulla può avviarsi senza l’adeguato coinvolgimento delle redazioni e dell’Usigrai. (ANSA,USIGRAI,CDRTG1)

