Nel merito della questione viene evidenziato che “nei casi in cui si è abolito il canone, il Servizio Pubblico è stato fortemente ridimensionato. A tutto vantaggio dei privati”
L’auspicio è quello di “una dura presa di posizione pubblica da parte dei vertici Rai. A difesa dell’autonomia e del futuro dell’azienda. E anche per ricordare che il canone in Italia è il più basso d’Europa e ormai finanzia anche le tv private locali”.
“Il silenzio – scrive Usigrai – sarebbe complice”; da parte del sindacato si e evidenzia anche l’incongruenza delle scelte sul canone (“prima è stato messo in bolletta poi si propone di abolirlo”).

