Nel video il giornalista prova a spiegare le ragioni del suo drammatico gesto denunciando la precarietà sociale ed economica a cui era costretto nonostante un impiego come corrispondente alla tv e lancia un appello ai disoccupati della regione a scendere in piazza per reclamare il diritto al lavoro e ad un futuro migliore.
Il sindacato nazionale giornalisti tunisini (Snjt) ha annunciato in un comunicato la possibilità di indire uno sciopero generale della categoria. Per il sindacato è lo Stato che ha “contribuito a diffondere la corruzione e il denaro sospetto nel settore dei media assoggettandoli ad alcuni interessi”. Ma soprattutto “non ha controllato il rispetto dei diritti dei lavoratori dei media”.

