L’obiettivo dell’iniziativa – dice lui – è “avere un sistema decentralizzato, non più in mano a pochi soggetti e in cui ognuno sia proprietario dei propri dati”.
Parla di una sorta di “prova di forza” degli utenti rispetto a queste grandi piattaforme. La sua proposta per il futuro è quella di un sistema con i ‘social distribuiti”, che coindividono “protocolli e funzioni” ma non in mano a pochi soggetti,
Il sistema immaginato da Sanger, spiega la ‘chiamata alle armi’, funziona con dei social ‘distribuiti’, che condividono protocolli e funzioni, e non in mano a pochi soggetti. Come aderire allo sciopero? Non usando i social il 4 o il 5 luglio o pubblicando solo testi di adesione all’iniziativa. Dubitiamo però che la partecipazione possa essere tanto grande da rendersi visibile.

