Botta e risposta tra Fnsi e Fieg in vista del primo dei due giorni di sciopero dei giornalisti (27 marzo).
Gli editori scrivono che “siamo in presenza di un contratto nazionale di lavoro ancorato a modelli di business non più esistenti e che garantisce dei privilegi ormai non più sostenibili, quali ad esempio il pagamento delle ex festività abolite 50 anni fa o gli automatismi retributivi in percentuale che, peraltro, hanno ampiamente tenuto indenni i giornalisti dagli effetti dell’inflazione”.
Rispondono dal sindacato dei giornalisti: “Dignità. È questa la parola d’ordine che spinge le giornaliste e i giornalisti italiani ad altri due giorni di sciopero:sostiene la Fnsi. Vogliamo che all’informazione sia riconosciuta la necessaria dignità e garantirle soprattutto un futuro anch’esso dignitoso”.
Aggiunge Alessandra Costante, segreteria generale della Fnsi: “Occorre restare uniti in una lotta che è soprattutto difesa della nostra dignità di giornalisti e del nostro lavoro intimamente connesso alla crescita e alla vita democratica del Paese». Così la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante ha spronato la redazione de L’Arena di Verona ad aderire in maniera massiccia e convinta allo sciopero del prossimo 27 marzo, seconda giornata di protesta per il mancato rinnovo del contratto scaduto da dieci anni”.


