Il cdr di Sky ha raggiunto un accordo con l’azienda che prevede la stabilizzazione di 14 precari. Come? La proprietà pagherebbe il 70% dei costi. Il resto verrebbe coperto da un prelievo mensile dell’1,69% sulle buste paga degli assunti. Ma la redazione è divisa. E la Fnsi invita a prendere tempo.La stabilizzazione riguarderebbe circa il 10% della forza lavoro: i precari sono 14 su 150 dipendenti. Sky, inutile dirlo, è d’accordo. Il cdr anche. Ma la redazione si è spaccata. A rendere la situazione ancor più tesa, ci ha pensato la Fnsi. Il sindacato dei giornalisti invita a prendere tempo, in attesa di interventi rivolti alla stabilizzazione di giornalisti promessi dal governo Renzi. La Federazione Nazionale Stampa Italiana ha espresso la sua posizione in una nota, che di fatto sconfessa l’accordo tra azienda e cdr.“Gli annunciati interventi del governo in favore della stabilizzazione dei precari aprono immediate e interessanti ipotesi di accordo tra aziende e sindacati. I principi di riferimento dell’azione sindacale della Fnsi non hanno mai previsto (al di fuori di comprovati stati di crisi aziendale) la possibilità di intervenire con tagli sulla busta paga o sugli istituti contrattuali se non con l’accordo esplicito e personale dei singoli colleghi, che – in ogni caso – non sono in alcun modo impegnati da un’intesa raggiunta dal cdr con l’azienda, anche quando questa fosse approvata a maggioranza dall’assemblea dei giornalisti”. (AFFARITALIANI,FNSI)

