Si va (forse) verso un divieto dei social a chi è sotto i 13 anni,
L’ultima indagine dell’UE sulle sfide e le priorità per l’Europa, infatti, indica tra queste anche la protezione dei minori sui social. . Oltre alla resilienza democratica, la difesa e la transizione energetica.
Il cyberbullismo e le molestie sono in cima alla lista delle preoccupazioni, allarmano il 71% degli intervistati. Ci sono poi timori di adescamento online e sfruttamento sessuale (70%).
Cosi, due terzi degli intervistati auspicano “norme che limitino l’accesso dei minori ai social media in base all’età”.
L’indagine coincide con la pubblicazione del rapporto sulla sicurezza dei bambini online.
La Commissione intende presentare le sue proposte sulla base della relazione dopo l’estate. La proposta sarà probabilmente quella di un divieto a livello europeo di accesso ai social e ad altri servizi digitali considerati a rischio per i minori di 13 anni.
Potranno essere usati solo sotto la supervisione dei genitori o per finalità educative.
I singoli Paesi potranno anche mettere limiti più severi.
Anche le piattaforme che dovranno diventare “safe by design” prima di poter essere usate dai più giovani.


