Sul sostegno all’editoria da parte dello Stato c’è convergenza tra le rappresentanze dei giornalisti. La riprova c’è stata durante una iniziativa a Montecitorio.
Gli editori puri in Italia non riuscirebbero a sostenere le proprie testate, e allora “è necessario che lo Stato si faccia carico del ruolo fondamentale che l’informazione ha in ogni democrazia, rivedendo innanzitutto il finanziamento al settore”. Il paragone con altri Paesi mostra come in Italia i finanziamenti siano inferiori e non sempre legati ai criteri come “il rispetto delle regole, l’applicazione del contratto di lavoro e di un equo compenso per i giornalisti free lance.
Sono parole di Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione della Stampa italiana, durante la conferenza stampa sulla risoluzione del Consiglio d’Europa “Minacce crescenti al pluralismo e all’indipendenza dei media”.
«Un’iniziativa importante – ha detto ancora Costante – che però non parte dalla consapevolezza che “se l’informazione è un bene pubblico, come tale andrebbe adeguatamente finanziata”.
Alla conferenza stampa della deputata Valentina Grippo ha partecipato anche Paola Spadari, segretaria nazionale dell’Ordine che ha sottolineato come adesso le raccomandazioni del Consiglio d’Europa vadano rispettate ha rilanciato l’appello per l’apertura della striscia di Gaza alla stampa estera indipendente ed ha sottolineato l’importanza di contrastare le SLAPP. Spadari ha inoltre rimarcato la necessità di rendere operative le raccomandazioni del Consiglio d’Europa. “Se fossero recepite l’Italia farebbe un bel passo avanti nelle classifiche della libertà di stampa”.


