29 Giugno 2026
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Interviene il Consiglio d'Europa e lancia un appello agli Stati

Troppi limiti per i giornalisti sportivi

giornalisti sportivi: la denuncia del Consiglio d'Europa

Franco Maresca

In questo tempo dei campionati mondiali di calcio, arriva un allarme serio sulla libertà di informazione dei giornalisti sportivi. Sempre più gli organizzatori applicano limiti e restrizioni al loro lavoro, nei tempi, nei modi e negli spazi. È quello che denuncia pubblicamente l’assemblea del Consiglio d’Europa.

Si riducono le possibilità di fare domande, raccogliere notizie e in seguito a pubblicarle. I sistemi di accreditamento sono sempre più rigidi e complessi, l’accesso agli atleti è rigorosamente controllato. Inoltre diventano più stretti i vincoli sui diritti delle manifestazioni.

Nel rapporto votato dal Consiglio d’Europa c’è scritto che «un controllo indipendente da parte dei media è ancora più importante» nello sport di oggi.

L’assemblea chiede agli Stati di rivedere le norme, allentano i vincoli che oggi limitano l’attività giornalistica e il diritto del pubblico ad essere informato.

Non solo: le autorità dovrebbero «assicurare ai giornalisti sportivi un accesso concreto, equo e non discriminatorio agli eventi, agli atleti e alle istituzioni sportive».