29 Gennaio 2026
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Intervista del sottosegretario Barachini al settimanale 'Vita diocesana pinerolese'

Un nuovo Pnrr anche per l’editoria

Barachini: servirebbe un Pnrr per l'editoria

Franco Maresca

Il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini  ha rilasciato una lunga intervista al settimanale “Vita diocesana pinerolese”. E ha affrontato  i  temi del valore del giornalismo come argine alla disinformazione, del futuro dei contributi pubblici, dell’impatto dell’IA e del legame profondo tra informazione di qualità e partecipazione democratica.

“In un tempo in cui fake news, intelligenza artificiale e crisi economica mettono sotto pressione il sistema dei media, il Governo rivendica una linea di sostegno all’informazione professionale e al pluralismo”, ha detto.

E ancora: “Il giornalismo professionale, con la verifica delle fonti e la responsabilità personale del giornalista, è il principale argine a fake news e deepfake. Sostenere l’informazione significa quindi difendere questo presidio”.

Sull’informazione locale sostiene che “è il primo contatto tra il cittadino e la notizia, è quella che costruisce gli anticorpi contro la disinformazione”. Le testate locali “raccontano le comunità, danno un volto al giornalismo e rendono riconoscibile chi informa. Senza questo tessuto connettivo perdiamo non solo informazione, ma identità culturale”.

Barachini sottolinea anche che l’intervento pubblico di sostegno, l’informazione di qualità rischia di restare schiacciata dal peso dei grandi protagonisti internazionali. Un rischio comune a tutta l’Europa.  E allora, per lui, servirebbe “un vero e proprio PNRR per l’editoria e per l’informazione, un fondo europeo dedicato a sostenere il pluralismo, l’innovazione e l’occupazione nei singoli Paesi”.